VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
FESTA DI ROMA: I VINCITORIAl russo Playing the victim il Marc’Aurelio d’oro per il miglior filmdi Pierpaolo Simone Si è appena conclusa la cerimonia di chiusura della prima edizione della Festa di Roma, in un incontro all’Auditorium che ha visto protagonisti i film premiati e la cinica ironia di Ettore Scola. Un invito su tutti: "andare al cinema".
A salire sul palco per la consegna dei premi non ufficiali sono il Presidente della Festa di Roma, Goffredo Bettini, che premia Ninetto Davoli per la migliore interpretazione maschile in Uno su Due di Eugenio Cappuccio, premio L.A.R.A. (Libera Associazione Rappresentanti Artisti). L’attore romano ritira la targa ricordando l’amicizia di Pier Paolo Pasolini, e scherzando si è detto soddisfatto per essere stato premiato, finalmente, dopo quarantadue anni di carriera. Al documentario inglese Deep Water va invece il Premio Cult della televisione satellitare di Sky, riconosciuto come “un racconto impeccabile, pieno di colpi di scena in cui tutto funziona a meraviglia, una storia meravigliosa che tiene lo spettatore incollato alla sedia”. Giuseppe Tornatore riceve, invece, il premio Blockbuster per La sconosciuta , scelto nella sezione Première e assegnato da una giuria capitanata da Giovanni Veronesi. Il Marc’Aurelio per il miglior film – la statuetta d’oro creata da Bulgari - va al regista russo di Playing the victim, esilarante rifacimento dell’Amleto di Shakespeare ad opera del regista russo Kirill Serebrenikov. Migliore interpretazione maschile per Giorgio Colangeli, attore teatrale prestato al cinema nel film opera prima di Alessandro Angelini L’aria salata . Premiato da Sabrina Ferilli – che colleziona una serie di gaffes ammettendo poco simpaticamente di non conoscere né gli attori né i registi presenti sul palco – l’attore italiano dedica il premio a tutti i suoi colleghi, confidando nel duro lavoro che – sempre – porta a dei risultati concreti. La statuetta per la miglior attrice protagonista – consegnata da Silvio Orlando – va a Ariane Ascaride per il ruolo ricoperto in Le Voiyage en Arménie , del regista Robert Guèdiguian. L’attrice ringrazia il pubblico dell’Auditorium parlando in italiano e ricordando delle origini che la legano al bel paese. Vanno ad aggiungersi ai premi ufficiali la menzione speciale della giuria per This is England di Shane Meadows, “un secondo primo premio” come lo ha definito lo stesso Scola, che premia il regista inglese per un film necessario e poetico sul razzismo e il fanatismo politico. Conclusa la premiazione, è già tempo per i primi bilanci della lunga settimana di eventi che hanno coinvolto tutta la città di Roma. Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, si dice soddisfatto per la grande partecipazione popolare e per la compostezza con la quale la città ha reagito alla kermesse cinematografica. Non c’è tempo da perdere per chi crede che tutto sia concluso, è già tempo per parlare delle prossime edizioni, tendando di migliorarne tutto il profilo festivaliero. Il grande cinema della capitale abbassa il sipario e dà appuntamento al prossimo anno.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2009 Creative Commons |





