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"Agente Smart, casino totale" di Peter SegalUna nona sinfonia di risateArticolo di Ilaria Falcone - Pubblicato giovedì 3 luglio 2008 Lo stile elegante e fascinoso di 007, l’agilità e il mistero di Jason Bourne, le missioni impossibili di Ethan Hunt, incarnati in una sola persona potrebbero essere per una spia una sexy arma decisiva anti terroristica. Personificati con ostentata pignoleria in un analista del crimine di Control, l’agenzia segreta di spionaggio USA, fanno ottenere un energico risultato di umorismo. Maxwell Smart (un mostruosamente perfetto Steve Carell), da agente non operativo, viene catapultato sul campo di battaglia, il suo sogno di una vita, perché l’organizzazione criminale Kaos è entrata nel sistema operativo di Control facendo saltare tutte le coperture. Smart, o meglio, il nuovo agente 86, avrà nel suo destino prossimo il compito di salvare la popolazione mondiale da attacchi nucleari. Nel suo viaggio da Washington a Mosca, e ritorno, sarà affiancato da una veterana dello spionaggio operativo, l’elegantissima agente 99 (Anne Hathaway, che si è portata dietro il guardaroba del Diavolo veste Prada).
Peter Segal propone sul grande schermo una serie cult, di sensazionale allegria, trasmessa dalla tv americana tra il 1965 e il 1970 (in Italia fu trasmessa inizialmente da televisioni locali, poi negli anni ’80, da Italia1), creata da Mel Brooks e Buck Henry, avente come protagonisti Don Adams e Barbara Feldon. Segal mantiene inalterata l’irriverenza esilarante della serie televisiva.
La comicità gestuale, l’espressività semiseria (bisogna pur sempre salvare il mondo), alternata a dialoghi spesso surreali, è la chiave del successo di un film che potrebbe rischiare di scivolare nel ridicolo, banale o “già visto”. Rischio evitato grazie all’interazione professionale tra gli interpreti, a un copione che fa recitare battute argute e sorprendenti mentre i protagonisti sono appesi a testa in giù dal tetto di una macchina.
Il film narra l’antefatto, ciò che l’omonima serie televisiva lasciava intuire, cioè l’incontro tra Smart e l’agente 99. Il contributo dell’innato talento di Mel Brooks per il genere parodistico e la satira ha conferito al regista Segal la sicurezza di realizzare un’opera di quasi due ore di piacevoli risate. L’obiettivo di Segal, e di tutti gli addetti alla lavorazione, è stato quello di attualizzare la storia che era andata in onda durante la guerra in Vietnam. Hanno contestualizzato il plot leggendo i titoli dei quotidiani, trasportando i protagonisti in una lotta all’ultimo arsenale nucleare. La sede dei Control è situata 16 piani sotto terra, si raggiunge tramite ascensore celato da cabina del telefono (un classico immancabile). Ma come ogni spy story che si rispetti, non può mancare un complesso sistema di tecnologia d’avanguardia che provocherebbe l’invidia dell’agente Q (storico inventore delle armi di 007). Il design non sarà dei più innovativi, ma il risultato è sorprendente. Si parte dalla scarpa telefono e dal cono del silenzio (icone della seria televisiva) qui ripresi con dovizia, apprezzabili e divertenti. Si passa poi all’equipaggiamento tascabile, come quello che può sembrare un semplice coltellino svizzero, o comune filo interdentale, o coppie di gemelli dorati, che nascondono molto bene la loro vera funzione. Titolo originale: Get Smart Nazione: U.S.A. Anno: 2008 Genere: Azione, Commedia Durata: 110’ Regia: Peter Segal Sito ufficiale: www.getsmartmovie.warnerbros.com Sito italiano: wwws.warnerbros.it/getsmart/... Cast: Steve Carell, Anne Hathaway, The Rock, Alan Arkin, Terence Stamp, Masi Oka, Terry Crews, David Koechner, Ken Davitian, Nate Torrence Produzione: Callahan Filmworks, Mad Chance, Mosaic Media Group, Village Roadshow Pictures Distribuzione: Warner Bros. Data di uscita: 09 Luglio 2008 (cinema) |
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