La perfezione che danza. Ravello sceglie l’Hamburg Ballett_John Neumeier per il Galà Internazionale

La meravigliosa Silvia Azzoni guida un gruppo d'eccellenza per una serata indimenticabile

Perfetti. I danzatori dell’Hamburg Ballett_John Neumeier che si sono esibiti a Villa Rufolo Domenica 19 Luglio nel Galà Internazionale di Danza in programma al Ravello Festival non si possono che definire tali. Eleganti, comunicativi, che non fanno della loro pur saldissima tecnica l’unico punto di forza.
-Perché da qualche anno la tendenza dei grandi ospiti nelle serate dedicate alla danza classica è questa: gambe lanciatissime e prese acrobatiche. In barba alla trama, al personaggio, alla rievocazione, all’emozione. Non più arte ma ginnastica. Per fortuna, c’è chi non segue la massa. Per John Neumeier l’esigenza e la volontà coreografica hanno sempre preceduto il bisogno di stupire con “effetti speciali” altamente banalizzanti e svilenti del lavoro del tersicoreo, e i suoi danzatori sono impeccabili ambasciatori nel mondo della visione del loro maestro.
-Precisi e solidi i solisti Karen Azatyan e Silvano Bollani; stupefacente negli equilibri e nell’espressività (smontando ogni stereotipo rivolto alle popolazioni asiatiche) la giapponese Mayo Arii, non ancora promossa ufficialmente dal corpo di ballo ma che crediamo davvero prossima al salto; bella e convincente la principal Carolina Agüero. Ma l’eccellenza è raggiunta, per gli uomini, dal principal Alexandr Trusch e per le donne, e non potrebbe essere altrimenti, dalla prima ballerina Silvia Azzoni. Empatici, catalizzatori d’attenzione singolarmente, commoventi e passionali insieme nelle vesti di straordinari e struggenti Marguerite e Armand.
-Infatti, il programma scelto per la serata ha accontentato davvero tutti. La prima parte è stata dedicata ai notturni chopiniani, mentre la seconda si è sviluppata attraverso i più classici passi a due di repertorio, ma anche quest’ultimo non è stato conforme alle solite programmazioni scelte per i gala. Nessun Don Quixote e niente cigni. Petipa ha fatto capolino solo con il gran pas da “Coppelia” (comunque un titolo poco battuto) perché la compagnia ha preferito, giustamente, giocare le carte delle sue produzioni originali. Come la “Carmen” che il fondatore Neumeier ha creato sulla versione musicale di Rodion Ščedrin, preferendolo al più conosciuto Bizet, oppure il passo a due del contemporaneo Yaroslav Ivanenko sulle Danze Slave di Antonín Dvořák.
-Ciliegina sulla torta: tutti i “Nocturnes”, il passo a due “Desir” musicato da Alexander Scriabin e quello del secondo atto del balletto “La dama delle camelie” (sempre firmato da Chopin), sono stati eseguiti magistralmente dal vivo dal pianista Michal Bialk sul pianoforte nero posto in fondo al palco, che ha costituito l’unico elemento di scenografia.
-Quando il binomio Ravello-Danza si manifesta, l’eccellenza è di casa e si rischia d’essere ripetitivi, seppur negli elogi. Ma la realtà dei fatti è che le scelte del festival in termini di arte tersicorea non sono ma scontate e consentono di far circolare anche nel Sud Italia, e a prezzi più che abbordabili per gli appassionati, nomi, titoli e livelli che in Europa sono la norma mentre nel Belpaese appaiono ancora, purtroppo, come bellissime eccezioni.

Domenica 19 luglio
-Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.45
-Gala Internazionale di danza
-Silvia Azzoni
-Primi ballerini del Hamburg Ballett_John Neumeier
-Michal Bialk, pianista

-Silvia Azzoni
-Carolina Agüero | Mayo Arii | Alexandr Trusch| Karean Azatyan | Silvano Ballone
-Nocturnes
-Coreografia: John Neumeier
-Musica: Frédéric Chopin
-Desir (passo a due)
-Coreografia: John Neumeier
-Musica: Alexander Scriabin, “Notturno per mano sinistra n.2, op.9“
-Interpreti:Silvia Azzoni, Silvano Ballone
-Pianoforte: Michal Bialk

-Just like that
-Coreografia: Yaroslav Ivanenko
-Musica: Antonin Dvořák, “Danze Slave”
-Interpreti: Carolina Agüero Alexandre Trush
-Coppelia (passo a due)
-Coreografia: Marius Petipa
-Musica: Léo Delibes
-Interpreti:Mayo Arii, Karean Azatyan
-Carmen
-Coreografia: John Neumeier
-Musica: Rodion Ščedrin
-Interpreti:Carolina Agüero, Silvano Ballone
-La Dame Aux Camélias (passo a due del II atto)
-Coreografia: John Neumeier
-Musica: Frédéric Chopin, “Sonata per pianoforte n.3: Largo”
-Interpreti: Silvia Azzoni, Alexandre Trush
-Pianoforte: Michal Bialk