Scorci d’opera in pellicola a Bologna

Al Teatro Comunale un ciclo di conferenze indaga sui rapporti tra opera lirica nel cinema

Da alcuni anni, il Teatro Comunale di Bologna diversifica il proprio cartellone introducendo, tra l’altro, una serie d’eventi dedicati alla musica nel suo rapporto con le altre dimensioni della società, del sapere e della cultura. Un primo ciclo, sotto il cappello dell’Altro Comunale, è stato dedicato tra 2007 e 2008 ai rapporti tra musica e scienza nel contesto più ampio della nostra cultura, e in particolare dei rapporti tra musica e fisica, con ospiti specialisti provenienti da diversi settori, del calibro di Gillo Dorfles, Piergiorgio Odifreddi. Il modello funzionò tanto bene, da indurre gli organizzatori a voler ripetere l’esperienza. Quest’anno, il ciclo d’incontri Scorci d’opera in pellicola, al via l’11 febbraio alle 18.00 nel foyer Respighi del Comunale, zoommerà – è il caso di dire – sui rapporti tra opera lirica e cinema, su come l’opera è stata vista, letta, interpretata, citata, nel contesto del cinema. Il punto di vista sarà quello di alcuni grandi registi, che con il teatro musicale hanno avuto rapporti diretti o indiretti, ma di cui è nota la passione per la lirica.

Ce ne ha parlato in anteprima da Fabrizio Festa, compositore, e curatore della rassegna: “Il presente ciclo nasce l’anno scorso, nell’anno wagneriano e verdiano, da un primo confronto con Francesco Finocchiaro, mio “comprimario” nel costruire quest’operazione, e da una prima domanda, ovvero quali fossero i film sulle opere, o che citassero opere di Wagner, a partire dal film di Froelich del 1903. La tesi, per così dire, è che sin dagli albori della settima arte, sia esistito un rapporto di filiazione diretta, in particolare nel film muto di matrice tedesca, tra opera e cinema. E, da qui, siamo partiti per andare oltre, per indagare anche nel sonoro, ovvero dopo il 1926. L’indagine mira a svelare non tanto l’esistenza dei film d’opera – sono, una quarantina, già negli anni trenta, nella sola penisola – quanto il rapporto estetico, artistico dei grandi registi hanno avuto con il cinema: di cui la scelta di iniziare, con Calabretto (professore associato di Storia della Musica e Musica per film presso l’Università di Udine, ndr.), da Fellini e dal tema tipicamente artistico della finzione, che dà il titolo al nostro primo incontro: La musica promette, promette e non mantiene mai. E così ci renderemo conto di quanto sia vero che i legami tra le arti vadano ben oltre la poetica verista, o i legami evidenti (Visconti), come dimostra tra gli altri Malick, portando Mozart nel suo Nuovo Mondo. Malick, per esempio, ha infatti un’attenzione nel montaggio e nella scelta delle musiche tipicamente operistica; mentre Kubrik è più cameristico, o viceversa, sinfonico. Andremo alla ricerca delle radici dell’osservazione di Eisenstein, che parlava di film “montati come partiture”, in Woody Allen (Match point) e Kubrik (che ci regala un perfido montaggio rossiniano, per citarne solo uno, in Arancia meccanica). La domanda, ancora una volta, è quindi come i registi ispirino all’opera, intesa come struttura, come linguaggio. Derive metalinguistiche comprese. E il pensiero va alla scena d’apertura di Otto e mezzo, con un indimenticabile Mastroianni in bagno, sulle note di un indomabile Cavalcata delle Valchirie.”

SCORCI D’OPERA IN PELLICOLA

Foyer Respighi del Teatro Comunale
_ Martedì 11 febbraio 2014 ore 18:00
_ Roberto Calabretto: «La musica promette, promette e non mantiene mai». Federico Fellini, la musica e i musicisti

Foyer Respighi del Teatro Comunale
_ Venerdì 7 marzo 2014 ore 18:00
_ Maurizio Corbella: Melodramma e musica popolare nella trilogia de “Il Padrino” 

Foyer Respighi del Teatro Comunale
_ Martedì 25 marzo 2014 ore 18:00
_ Francesco Finocchiaro: “Match Point”, ovvero il melodramma come personaggio

Foyer Respighi del Teatro Comunale
_ Giovedì 10 aprile 2014 ore 18:00
_ Francesco Finocchiaro: Mozart e “Il Nuovo Mondo” 

Foyer Respighi del Teatro Comunale
_ Martedì 15 aprile 2014 ore 18:00
_ Gaia Varon: Eroi, sconfitte e libertà. L’opera di Verdi nel cinema italiano

Ingresso libero
_ CONFERENZE DI APPROFONDIMENTO
_ A cura di Fabrizio Festa 
Info: http://www.tcbo.it/