Fondazione Prada celebra la 58. Biennale di Venezia con la mostra “Jannis Kounellis”, a cura di Germano Celant, prima retrospettiva dedicata all’artista dopo la sua morte nel 2017. L’esposizione, preparata grazie anche alla collaborazione dell’Archivio Kounellis, raccoglie ben 60 lavori dal 1959 al 2015, provenienti da musei e collezioni private in Italia e all’estero.

Pittore e scultore greco (Pireo 1936 – Roma 2017), Jannis Kounellis si trasferì in Italia nel 1956. Staccandosi assai presto dal figurativismo pop, Kounellis ha anticipato e accompagnato lo sviluppo dell’arte povera. Nel corso dei decenni l’artista si orientò verso un’arte dell’evento e del comportamento. Dagli anni Ottanta le sue opere hanno spesso recuperano frammenti e oggetti antichi, evocano la nostalgia di un mondo arcaico e mitologico.

La mostra “Jannis Kounellis” ha come obiettivo quello di ricostruire il percorso artistico ed espositivo dell’artista di origini greche, cercando inoltre di stabilire un dialogo tra le opere e gli spazi settecenteschi di Ca’ Corner della Regina, sede di Fondazione Prada a Venezia.

Nel primo piano nobile del palazzo sono presenti i primi lavori dell’artista, dal 1960 e il 1966, e hanno come oggetto elementi urbani. Troviamo così scritte, segnali e insegne presenti nelle strade di Roma e, in seguito, le opere contengono lettere, frecce e numeri neri tracciati su tela, carta o altri supporti bianchi. Dal 1964 i soggetti riprendono elementi naturali: dai tramonti alle rose, quest’ultime attaccate sulle tele con bottoni automatici. Dal 1967 il lavoro di Kounellis si rende più radicale e ingloba elementi concreti e naturali come terra, cactus, lana, carbone, cotone e fuoco.

A fine anni Sessanta l’artista è uno dei principali partecipanti delle mostre che contribuiscono alla nascita della cosidetta Arte Povera, della quale diventerà uno dei maggiori esponenti e teorici.

L’idea di fondo di questa corrente è quella di interpretare la cultura antica in chiave contemporanea, in contrasto con la perdita di identità storica e politica del secondo dopoguerra.

Con i Fiori di fuoco, immagini di fiori recanti al centro della corolla una fiamma che scaturisce da un becco di gas, Kounellis enfatizza simbolicamente il potenziale trasformativo e rigenerante della combustione.

Nelle opere degli anni Settanta troviamo l’installazione Senza titolo (Tragedia civile) del 1975, che a richiama una crisi storica e personale. Il passato è rappresentato senza elementi aulici, come nell’insieme incompleto di frammenti di statue classiche (1974), o nell’installazione del 1973 costituita da una cornice in legno su cui sono disposti calchi in gesso di volti che richiama l’eredità greco-romana.

Il vivere il proprio tempo con una certa insofferenza è rappresentato simbolicamente dalla porta: i varchi tra le stanze sono chiusi con pietre, legno, tondelli di ferro e lastre di piombo. L’inaccessibilità di alcuni ambienti esalta così la dimensione sconosciuta e surreale.

Nelle sale centrali dei due piani nobili di Ca’ Corner della Regina troviamo alcune installazioni di grandi dimensioni, realizzate da Kounellis a partire dalla fine degli anni Ottanta. Mensole e costruzioni metalliche contengono oggetti di varia provenienza: da calchi in gesso a pietre, da cappotti a bicchieri e ingranaggi meccanici.

Nella corte interna di Ca’ Corner è esposta un’installazione del 1992, che richiama i temi del confronto tra spazio architettonico e urbano ed equilibrio. Concepita per la facciata esterna di un edificio di Barcellona, è composta da sette piatti metallici a sostenere sacchi contenenti chicchi di caffè.

La retrospettiva è completata dalla presentazione al piano terra di film, cataloghi, inviti, manifesti e fotografie d’archivio che testimoniano la storia espositiva di Kounellis con un focus suoi progetti in campo teatrale. E’ inoltre disponibili un volume che documenta e approfondisce il percorso biografico e professionale dell’artista. Progettato dallo studio 2×4 di New York, il libro è pubblicato da Fondazione Prada.

Jannis Kounellis”, a cura di Germano Celant.
dal 11 Maggio 2019 al 24 Novembre 2019

Fondazione Prada
Ca’ Corner della Regina Calle de Ca’ Corner,
Santa Croce 2215
30135 Venezia

Aperto tutti i giorni dal 11 maggio 2019, tranne il martedì
dalle 10 alle 18
Per maggiori informazioni contattare il Servizio visitatori: visit.venezia@fondazioneprada.org