L’orso Paddington nato dalla penna di Michael Bond (apparso per la prima volta il 13 ottobre 1958; l’ultimo libro dell’autore, scomparso nel giugno del 2017 all’età di 91 anni, è stato pubblicato nel gennaio dello stesso anno) con illustrazioni di Peggy Fortnumm torna al cinema per la terza volta (il primo delizioso nel 2014 e il secondo comico e commovente nel 2017, entrambi diretti da Paul King).

In questa nuova avventura il gentil-orso cresciuto in Perù con un’educazione squisitamente british, a cominciare dalla passione sfrenata per i sandwinch con marmellata di arancia, torna nel suo paese natale per trovare l’amata zia Lucy che è misteriosamente scomparsa dalla casa di riposo per orsi.
Il goffo e gentile, sempre sincero Paddington (doppiato da Ben Whishaw in originale e da Francesco Mandelli per l’Italia) emigrato anni prima a Londra ha trovato una seconda famiglia, i strampalati Brown di Windsor Gardens, giorno dopo giorno l’orsetto è riuscito a conquistare tutti con gli insegnamenti di zia Lucy e la sua tenerezza.

Ora, dopo tanti anni Paddington può vantare un passaporto del Regno Unito, e i vicini di casa gli fanno dono del simbolo dell’essere inglese: un ombrello Windsor.
A questa notizia meravigliosa, si aggiunge quella preoccupante sulla zia.
Senza indugio la famiglia Brown si mette in viaggio per il Perù. La Reverenda Madre (Olivia Colman) della casa di riposo fornisce loro alcuni indizi su zia Lucy.
Con coraggio Paddington e i Brown iniziano a indagare sulle misteriose e impervie tracce lasciate dall’Orsa. Sembrerebbe che si sia messa alla ricerca della leggenda di Eldorado.
Sul battello del losco Hunter Cabot (Antonio Banderas) e di sua figlia, l’intrepida giovane Gina (Carla Tous), i Brown si mettono in viaggio attraverso la Foresta Amazzonica.

Se il primo film raccontava con una dolcezza struggente la difficoltà di un emigrante in una terra straniera, e il secondo – forse il migliore per le peripezie e la vivacità delle situazioni – si concentrava su cosa succederebbe se gli esseri umani mostrassero più empatia gli uni verso gli altri, questo terzo capitolo diretto da Dougal Wilson, scritto da Mark Burton, Jon Foster e James Lamont (da un’idea di Paul Kig), punta tutto sull’allegria e meno sul divertimento con un discorso molto molto molto avventuroso sul riscoprire le proprie origini.
“Si può portare un orso fuori dalla giungla, ma non la giungla fuori dall’orso” rassicura Paddington quando la situazione si complica.
La sequenza finale vale il prezzo del biglietto.
Data di uscita: 20 febbraio 2025
Genere: Commedia, Avventura, Family
Anno: 2024
Paese: Gran Bretagna, Francia, USA
Durata:106 min
Produzione: Amazon Prime Video, Anton, Canal+
Distribuzione: Eagle Pictures